La usiamo spesso, alcuni si stanno specializzando, molti sono preoccupati dall’evoluzione, sicuramente è la più grande rivoluzione degli ultimi decenni, ma quanto consuma l’Intelligenza Artificiale? Come l’intero Giappone.

 

Uno studio di IEA (International Energy Agency) ha previsto che la domanda di elettricità dei data center in tutto il mondo entro il 2030 sarà più che raddoppiata. Si raggiungeranno circa 954 terawattora (TWh) leggermente superiore all’intero consumo elettrico del Giappone oggi. L’Intelligenza Artificiale (IA) sarà “il motore più significativo di questo aumento con una domanda di elettricità da parte dei data center ottimizzati per l’IA che dovrebbe quadruplicarsi entro il 2030”.

 

Ma cosa? sono i Data Center

I Data Center sono strutture fisiche che ospitano server di archiviazione. E permettono di ottenere potenze di calcolo, storage di informazioni e connettività per far funzionare siti web, email e servizi cloud. In Italia, ad esempio, ci sono 157 Data Center, Milano ne ha 50, Roma 16 e Torino 10. Per implementare le capacità di risposta e quindi per cercare di replicare al meglio il pensiero umano, l’IA ha bisogno di rielaborare, immagazzinare e – in un certo senso – ‘studiare’ i dati già utilizzati per riformularli e quindi ottenere risposte più esaustive e articolate. Per farlo, quindi per funzionare correttamente, l’IA ha bisogno di Data Center molto consistenti. Tanto che le aziende tecnologiche stanno costruendo data center sempre più grandi, quasi come insediamenti industriali di medie dimensioni.

 

Così applicazioni come ChatGPT, Claude, Gemini, stanno già innalzando esponenzialmente la richiesta di energia. Negli Stati Uniti, il consumo energetico dei data center è destinato a rappresentare quasi la metà dell’aumento della domanda di elettricità. L’economia USA, quindi, nel 2030 è destinata a consumare più elettricità per l’elaborazione dei dati, rispetto alla produzione di tutti i beni ad alta intensità energetica inclusi alluminio, acciaio, cemento e prodotti chimici. Il piano di crescita del settore energetico tornerà a crescere esponenzialmente.

 

La rivoluzione del settore energetico

Se da una parte il fabbisogno di energia dell’IA viene coperto solo per il 50% da fonti rinnovabili e quindi l’aumento della domanda di elettricità è destinato a far aumentare le emissioni, dall’altra proprio l’utilizzo su larga scala delle potenzialità dell’IA permette di ridurre le emissioni. L’IA oltretutto potrebbe accelerare l’innovazione delle tecnologie energetiche permettendo quindi una maggiore efficienza riducendo i consumi.

 

“Con l’ascesa dell’intelligenza artificiale, il settore energetico è in prima linea in una delle più importanti rivoluzioni tecnologiche del nostro tempo”, ha affermato il Dott. Fatih Birol, direttore dell’IEA. “L’intelligenza artificiale è uno strumento, potenzialmente incredibilmente potente, ma sta a noi – le nostre società, i governi e le aziende – decidere come utilizzarla. L’IEA continuerà a fornire dati, analisi e forum di dialogo per aiutare i decisori politici e gli altri stakeholder a orientarsi nel percorso futuro, mentre il settore energetico plasma il futuro dell’intelligenza artificiale e l’intelligenza artificiale plasma il futuro dell’energia”.

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