La più grande diga idroelettrica costruita in Africa è in Etiopia ed è stata realizzata da un’azienda italiana, WeBild. Alta 170 metri, come un grattacielo di 56 piani, lunga 1800 metri, raggiunge 5.150 megawatt di potenza, per una produzione annua di 15700 Gwh quanto tre centrali nucleari. Sono solo alcuni numeri del GERD la Grand Ethiopian Renaissance Dam inaugurata solo pochi giorni fa, il 9 settembre 2025. Un progetto mastodontico che ha coinvolto 25.000 persone nella realizzazione che per il 95% erano locali.
Costruita sul Nilo Azzurro, in Etiopia al confine con il Sudan, è il settimo bacino più grande al mondo. “Abbiamo costruito quasi tutta l’energia elettrica del Paese. Questo progetto è una realtà che traccerà il futuro dell’Etiopia”, ha dichiarato l’ad di WeBuild Pietro Salini. Per costruire la GERD è stato necessario anche realizzare le infrastrutture necessarie per far arrivare mezzi e materiali, sono stati costruiti due ponti, oltre ad una rete di strade. Vicino al sito sono state costruite delle vere e proprie cittadine per gli operatori con abitazioni, campi sportivi, un ospedale. Le strutture sono poi state lasciate in ‘eredità’ al Paese. Anche gli operai, tutti formati, hanno acquisito nuove e importanti competenze.
Questa diga cambierà il futuro dell’Etiopia. Con i suoi 172 km di bacino con 74 miliardi di metricubi d’acqua pari a trenta piscine olimpiche, due centrali idroelettriche e tredici turbine, la diga può sostenere il fabbisogno energetico di 6 milioni di famiglie. L’Etiopia potrà quindi vendere energia anche ai Paesi confinanti. Un’opera di ingegneria incredibile destinata a cambiare gli equilibri di una nazione e forse di un continente.







